LA NASCITA DEL PRIMO FIGLIO: SNODO EVOLUTIVO PER LA COPPIA

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A cura della dott.ssa Donata Bartolini.

La vita di un essere umano  è costellata da compiti evolutivi, situazioni cioè non prive di difficoltà che gli individui devono risolvere in tempi prestabiliti, altrimenti lo sviluppo stesso può venire compromesso. Alcune di queste abilità sono biologicamente determinate (parlare, camminare), altre si ripresentano nei vari passaggi di fase della vita e hanno a che fare con la sfera delle relazioni sociali (creare legami di amicizia, stare in un gruppo, intraprendere relazioni affettive e sessuali).

Lo stesso possiamo dire per la “vita” di una coppia: anche la coppia affronta compiti evolutivi che portano a maturazione la relazione tra i due partner.

Senza alcun dubbio la nascita di un figlio, soprattutto del primo figlio, possiamo considerarla una di questi snodi. La nascita, evento magico e impegnativo, interpella la coppia e la porta ad affrontare un enorme cambiamento su tantissimi fronti. Probabilmente il fronte  più evidente e anche più difficile da negare è quello della gestione pratica delle giornate: i ritmi, le esigenze del piccolo, gli orari, la quotidianità. Tutto cambia e spesso questa è già di per sé una grande rivoluzione che attende la vita dei neo-genitori.

Troppo spesso negata, dimenticata o minimizzata, è la ‘rivoluzione psicologica’ che la nascita soprattutto del primo figlio fa fare alla coppia: una metamorfosi che si sviluppa silenziosamente tra le mura domestiche, nascosta tra le tante incombenze pratiche.

Partendo da lontano possiamo dire che già nel momento in cui inizia ad affacciarsi il desiderio di concepire iniziano a formarsi nella mente della coppia idee e aspettative, desideri e speranze sul figlio che potrebbe arrivare o meno. In questa fase si scatenano i più reconditi e ancestrali desideri del singolo e della coppia. Con l’arrivo della gravidanza il bambino ‘ideale’ e fantasticato prende corpo, si fa realisticamente più vicino  ma ancora non ha un volto: c’è ancora spazio per proiettare.

Con il parto, i due entrano in reale contatto con questo piccolo essere umano che è stato bersaglio di fantasie e immaginazioni e la sensazione che può nascere è quella di spaesamento : “ chi sei? Cosa ci fai tu qua all’improvviso nella nostra casa?”. Da quel momento un nuovo membro della famiglia abiterà quella casa, un essere umano che fino a quel momento era sconosciuto e che, per quanto immaginato, è diverso dalle aspettative. Ecco il passaggio dal bambino ideale, contenitore di tutte le proiezioni genitoriali, al bambino reale, essere unico e irripetibile.

Dopo una prima fase di ‘sospensione’ tra la vita di prima e la vita di adesso, la relazione con questo piccolo inizia a farsi sempre più richiedente. Il bimbo è pieno di bisogni dal primo momento, guarda già, chiede già, richiede cure, attenzioni, affetto giorno e notte, giorno dopo giorno, luna dopo luna, mese dopo mese. Non c’è mai vacanza da questo. Nella neo madre e nel neo padre qualcosa si può smuovere, si possono riaffacciare alla coscienza  quei bambini interiori che forse per anni sono stati dimenticati o abbandonati. Il figlio va a stanare, dopo tanto tempo, alcune parti nascoste che tacciono e i bisogni di accudimento del bambino vanno a scontrarsi con i bisogni dei genitori che, come in un deja vu, possono ripercorrere il filo della loro infanzia. Un processo impegnativo, molto profondo che richiede veramente coraggio e audacia e che mette i due davanti a uno snodo evolutivo di non poco conto perché, accogliendo questo processo, per la coppia è come svelarsi ancora una volta e forse in modo ancora più intenso.

Sostenere i neogenitori in questo percorso si rivela di fondamentale importanza per la salute psicofisica di tutta la nuova famiglia poiché, una volta elaborati vissuti talvolta irrisolti e fonte di dolore, la coppia possa procedere con slancio nella nuova vita a tre.

“Ogni volta che nasce un bambino, nascono un padre e una madre” (Proverbio indiano)

A cura dott.ssa Donata Bartolini psicologa psicoterapeuta in formazione

 

BIBLIOGRAFIA

  • Galimberti, Umberto. 1999. Enciclopedia di psicologia. Garzanti Libri
  • Ammanniti M., Candelori C., Pola M., Tambelli R., Maternità e gravidanza. Studio delle rappresentazioni materne.1996 Raffaello Cortina

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